La Duologia Wolf di Ryan Graudin

La Duologia Wolf di Ryan Graudin

9788851136970_0_0_1472_80Titolo:Wolf- La ragazza che sfidò il destino

Autore: Ryan Graudin

Data di pubblicazione: (edizione vecchia) 2016

Editore:Deagostini

Prezzo: 14,90€

Voto: da-leggere-subito

Dove comprarlo: Clicca QUI

Trama: È il 1956 e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell’Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio? Un incontro con il supersorvegliato Führer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un’occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler… e ucciderlo davanti a milioni di spettatori. Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell’anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile…

917m1uuds0lTitolo: Wolf 2- Il giorno della vendetta

Autore: Ryan Graudin

Data di pubblicazione: 6 Giugno 2017

Editore: Deagostini

Prezzo:14,90 €

Voto: da-leggere-subito

Dove comprarlo: Clicca QUI

Trama: È il 1956 e il mondo è in fermento: dopo decenni di dominio assoluto, Hitler è stato assassinato e la Resistenza è pronta a prendere le armi. A innescare la scintilla è stata Yael, la ragazza dagli straordinari poteri mutaforma, miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento. È solo grazie al suo coraggio se il Nuovo Ordine ha le ore contate. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare, e le conseguenze di quanto è accaduto sono devastanti. Ora Yael è in fuga in territorio nemico. Non è sola, però. Insieme a lei ci sono Luka e Felix, i due ragazzi che ha dovuto tradire per portare a termine la sua missione e che adesso vuole proteggere a ogni costo. Ed è nel bel mezzo del caos che il passato e il futuro di Yael si scontrano, obbligandola a fare i conti con i propri sentimenti. Odio e amore, vendetta e perdono. Scegliere non è facile, soprattutto quando sul piatto della bilancia ci sono da un lato il destino del mondo intero e dall’altro la vita di chi ama. Quale sarà la scelta di Yael? Vita o morte? La conclusione della saga di Ryan Graudin, iniziata con “La ragazza che sfidò il destino”.

La mia recensione

Buongiorno amici lettori! Eccomi tornata oggi con una nuova recensione e non di un solo libro ma bensì di due. La duologia “storico-distopica” di Ryan Graudin. Partiamo dal principio, volevo leggere questo libro dalla sua uscita in America da quando l’avevo visto sul canale youtube di una booktuber (persueproject), dopo, è arrivato da noi grazie alla Deagostini, l’ho comprato, e da allora è rimasto sullo scaffale della mia libreria per oltre un anno. Ma da un certo punto di visto ho fatto bene, perchè il 6 giugno di quest’anno, è uscito il seguito e la DeA è stata così gentile da mandarmi una copia in ebook, a quel punto mi sono decisa, oltre anche al fatto che Anna del blog Anna Dear Book, mi ha spinta a leggerlo più che mai perchè a lei è piaciuto tantissimo, e non solo a lei.

La mia titubanza maggiore nell’anche solo aprire questo libro era il tema principlae: Seconda guerra mondiale, Hitler, campi di concentramento.

Il mio cervello mi diceva “no, no, no, no”, troppa sofferenza, troppo terrore in quell’epoca. Sono una persona sensibile certo, ma anche se si parla di storia in questo caso e di fatti realmente accaduti, anche quando la si studia a scuola, il mio cervello riesce ad immaginare talmente bene il dolore, la rabbia verso il partiro Nazista e quell'””””uomo””””, da fare un male cane, da farmi venire la nausea. Quando siamo tra i banchi di scuola sei milioni, sono solo un numero, quando in realtà sono persone, persone con un nome, persone che hanno avuto un’identità e che non avevano colpe. Bambini.

E la Graudin, riesce a racchiudere tutto questo in due, splendidi, terrifficanti, dolorosi, libri. Con Yael: Donna, ebrea, muta pelle, alla ricerca di se stessa dal momento che non ricorda chi sia, non ricorda quasi da dove provenga, prosciugata di tutto, ma con una forza e una voglia di vivere innarrestabile.

Il primo libro mi è piaciuto tanto, abbiamo incontrato il personaggio di Yael, di Felix e di Luka, un viaggio in motocicletta dall’Europa a Tokyo, ma, era solo un’infarinatura iniziale per quello che sarebbe successo dopo.

Nel secondo libro sentiamo l’adrenalina, l’ansia, vediamo la distruzione della guerra, ritroviamo persone che erano andate perdute, Yael e Luka maturano in modo impressionante dal Giappone per tornare a Germania. Il personaggio di Luka, che inizialmente avevamo incontrato solo attraverso gl’occhi di Yael, ora lo vediamo attraverso i suoi, tutte le sue sfaccettature, tutto il personaggio complesso e che in realtà non è spaccone come vuol far credere e non è poi così fedele al partito Nazionalsocialista.

Non fatevi ingannare dalla trama in quarta di copertina, questi libro non sono semplicemente una storia d’amore sullo sfondo della guerra, sono molto di più. Sono cose (per quanto l’autrice sia stata fantasiosa nel protrarre fino al ’56 l’impero di Hitler), che sono successe davvero, come dice alla fine del primo libro, “una volta quello era il nostro mondo”, è una lotta contro la soppravvivenza, è ricerca di identità, di se stessi, di un popolo che è stato massacrato, ma si è rialzato, più forte che mai. La ricerca delle proprie origine, delle proprie radici, e magari qualcuno un tempo, ha veramente vissuto l’esperienza di Yael, di scappare, scappare. O di Luka.

Luka, a parer mio è diventato, insieme a Yael, il personaggio migliore di questa serie.

Ho dato cinque stelle al secondo libro perchè lo merita, lo stile di scrittura dell’autrice, a volte molto secco, impartito con ordini, mi ha fatto vivere l’esperienza a 360 gradi, e per quanto abbia fatto male è un libro che consiglio caldamente a tutti voi.

Oltre che a parlarne con Anna che è stata il mio supporto fino alla fine (grazie mille!), i due testi mi hanno anche fatto riflettere, mi hanno ispirata anche nel disegno, mi hanno scosso e provocato emozioni diverse: nausea, rabbia, dolore.

Ma, mi hanno fatto riflettere, sia da sola con i miei pensieri, sia parlarne con mia madre o il mio ragazzo. Mi hanno portata di più a chiedermi perchè e come sia andati veramente i fatti. A immaginare, un mondo come quello di Yael e ringraziare, per quanto il nostro mondo in alcuni paesi si sti sgretolando, che qui, non siamo dentro a quel mondo.

Ricordare è bene, spesso quando siamo a scuola e ci dicono che dobbiamo ricordare pensiamo solo ai fatti nostri, quando dovremmo veramente prenderci un momento per pensare che davvero, una volta, quello era il nostro mondo.

Ci fu un tempo, un tempo diverso, in cui una ragazza visse in un regno di morte.

I lupi ululavano sul suo braccio. Un intero branco, disegnato dall’inchiostro di un tatuaggio e dal dolore, dal ricordo e dal lutto.

E questa era l’unica cosa di lei che non cambiava mai.

La sua storia comincia a bordo di un treno.

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