The Passenger di Carlo Carlei

The Passenger di Carlo Carlei

71horijtijlTitolo: The Passenger

Titolo Originale: /

Autore: Carlo Carlei, Marco Rizzo, Leilo Bonaccorso

Data di pubblicazione: 10 Novembre 2016

Genere: Graphic Novel

Editore: Tunué

Prezzo: €19,90

Voto: da-leggere-subito

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Trama: Una coppia di giovani turisti americani in viaggio di nozze in Sicilia e il boss mafioso Masino Caligiuri, latitante e braccato dalla polizia, incrociano i loro destini in un graphic novel tenebroso e imprevedibile. L’ultimo tentativo del boss di chiudere i conti con il suo passato e ricordare a chi vuole tradirlo il patto scellerato che la mafia ha stretto con lo Stato.
The Passenger, che presto diventerà un film diretto dallo stesso Carlo Carlei, è un fumetto dal ritmo serrato, capace di distinguersi dalle classiche narrazioni di mafia e in grado di rielaborare, grazie a colpi di scena mozzafiato, temi centrali come la giustizia e la vendetta.

La mia Recensione

Gentilmente inviatomi dalla casa editrice, The Passenger è una storia nuda e crdua che parla di mafia, argomenti a noi che a volte sembrano distanti ma in realtà sono particolarmente vicini. La casa editrice mi aveva detto che era un progetto molto importante per loro, dal momento che Carlo Carlei ne avrebbe poi realizzato un film da quello che ho capito. La storia si apre con questi due giovani turisti americani che decidono di passare la loro luna di miele in Sicilia, dove prorpio in quei giorni c’è una caccia all’uomo per un boss della mafia: Masino Caligiuri. Ho letto questo fumetto insieme al mio ragazzo perchè anche lui era molto curioso della storia.

Lo stile. Lo stile a parer mio è molto sulla base del fumetto americano, connotati e sfondi molto simili alla realtà, anche le prospettive sono molto cinematografiche, come una specie di story board per poi appunto portarlo sul grande schermo, diciamo una visione ridotta di come sarà il film. Personalmente non amo questo stile di disegno, ma non posso certo non apprezzare chi riesce a disegnare con tale maestria.

La storia. La sotria mi ha toccato molto, cruenta in molti punti e ahimè, reale, queste cose succedono spesso nella realtà siciliana o comunque ne sentiamo parlare spesso ai telegiornarli. Sono rimasta a bocca aperta quando ho letto i colpi di scena, che davvero non mi aspettavo e non avevo nessun sospetto, perciò nota di merito per questo. Non sono un’amante delle storie di mafia, sparatorie e inseguimenti. Per me è stata una lettura piuttosto pesante e a marcarne la pesantezza c’è il fattore il linguistico, che, da una parte l’ho trovato come miglioramente per entrare molto di più nella storia, ma non essendo siciliana ho trovato qualche difficoltà per tradurre quello che veniva detto e sono andata un po’ a fantasia. C’ho messo anche un bel po’ per leggerlo, cosa che non mi succede molto spesso con i fumetti, l’ho letto in due sedute piuttosto lunghe, sempre con la presenza del mio ragazzo, lui stava in silenzio e guardava le immagini mentre io leggevo a voce alta, quindi forse anche per questo ho avuto qualche nella difficoltà nella lettura, visto che io odio leggere a voce alta, ma è stata una bella esperienza.

Le scene forti di certo non mancano e alcune devo dire di essermi parecchio impressionata nel vedere la brutalità con cui sono state prodotte, ma devo ammettere a me stessa che sono cose che succedono veramente, anche se a volte neghiamo l’evidenza per paura.

In definitiva, il fumetto è una storia che và letta, imparata e riconosciuta, ma a me non è piaciuto esageratamente, lo consiglio sicuramente ad un pubblico molto maturo e che abbia seguito le varie vicende di mafia. Di fatti, il mio ragazzo ne sapeva più di me. A parer mio per un pubblico più maschile che femminile, ma se vi interessa l’argomento, chi vi impedisce di leggerlo?

La recensione finisce qui e colgo l’occasione per farvi gli auguri per questo Natale e varie festività 2016, vi auguro tanta gioia, amore e abbuffate con parenti e amici! Ci vediamo nel prossimo articolo, un bacio e buon letture!

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